Invalidità, accompagno e Legge 104

L’invalidità si può definire come la difficoltà a svolgere le funzioni tipiche della vita quotidiana o di relazione a causa di una menomazione o di un deficit fisico, psichico o intellettivo, della vista o dell’udito.

L’indennità di accompagnamento spetta agli invalidi civili totali, cioè a coloro che hanno ottenuto il riconoscimento di una invalidità totale e permanente del 100%. 

Questa indennità viene concessa se, a causa della minorazione fisica o psichica, l’invalido si trova nella impossibilità di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore o, non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita, abbisogna di una assistenza continua.

L’importo dell’indennità di accompagnamento previsto per l’anno 2016 è di euro 512,34 al mese, pagati per 12 mensilità. Per i ciechi civili assoluti l'indennità è pari a 899,38 euro nel 2016 con limite di reddito pari a 16.532,10 euro. L’indennità non è soggetta a IRPEF.

La legge 104 del 1992 prevede viceversa dei benefici per chi presenta un handicap grave: minorazione fisiche, psichiche o sensoriali, in situazioni stabilizzate oppure progressive, che siano causa di difficoltà di apprendimento e di integrazione.

E' importante precisare la differenza tra invalidità civile e la situazione di handicap poiché si tratta di due riconoscimenti diversi. Mentre la valutazione dell'invalidità civile si basa sulla riduzione della capacità lavorativa, il concetto di handicap esprime la condizione di svantaggio sociale che una persona presenta nei confronti delle altre persone ritenute normali e si differenzia dalla menomazione (fisica, psichica o sensoriale) che da quella condizione è causa.

La valutazione dell'invalidità civile si basa sulla riduzione della capacità lavorativa,

La procedura per l'inoltro della domanda di invalidità civile e handicap è nota ma la riassumiamo:

Rilascio del certificato medico - Innanzi tutto bisogna rivolgersi al medico curante  o ad altro medico certificatore per il rilascio del certificato introduttivo. La prestazione è a pagamento e il medico chiederà un compenso mediamente compreso tra i 50 e gli 80 euro.

Presentazione della domanda all'INPS - La domanda di accertamento deve essere presentata solo per via telematica. Il Cittadino può farlo autonomamente, dopo aver acquisito il PIN dispositivo presso una delle sedi INPS presenti sul territorio, oppure attraverso gli enti abilitati: Libera Cittadinanza è uno di questi.

La convocazione a visita - La procedura informatica rilascia la ricevuta di presentazione della domanda con un numero DOMUS identificativo della pratica. In linea teorica dovrebbe poi proporre poi un’agenda di date disponibili per fissare la visita di accertamento presso la Commissione dell’Azienda USL, tra le quali il cittadino può scegliere. Di fatto l'agenda è quasi sempre indisponibile ed è la ASL che invia in seguito (sempre più spesso via e-mail o sms) la data presso la quale presentarsi davanti alla Commissione Medica mista INPS-ASL. Per l’effettuazione delle visite ordinarie è previsto un tempo massimo di 30 giorni dalla data di presentazione della domanda; in caso di patologia oncologica il limite temporale scende a 15 giorni. Solo in quest'ultimo caso però l'INPS rispetta quasi sempre i termini. Se il cittadino non si presenta a visita, riceverà una seconda convocazione in altra data. La mancata presentazione anche alla seconda visita sarà considerata a tutti gli effetti come una rinuncia alla domanda, con perdita di efficacia della stessa.

La visita ambulatoriale o domiciliare - La visita ambulatoriale avviene presso la Commissione della Azienda USL competente. I familiari del richiedente vengono di solito lasciati fuori dall'ambulatorio e chi lo desidera può farsi assistere (a pagamento) da un medico legale. Oltre alla estrema onerosità di questo genere di supporto (il cui costo è di solito pari a 250 euro), l'assistenza di un medico legale non di rado irrita i componenti della Commissione e rischia di produrre conseguenze contrarie al desiderato.
Nel caso in cui la persona sia intrasportabile il medico cerificatore di cui al punto 1) può richiedere la visita domiciliare. La richiesta di visita domiciliare va inoltrato almeno 5 giorni prima della data già fissata per la visita ambulatoriale e comporta un automatico allungamento dei tempi per essere sottoposti a visita.

Documentazione da portare all’atto della visita (è comunicata anche nell’avviso di prenotazione)

  1. Stampa in originale del certificato già inviato all’INPS (+ fotocopia) firmata dal medico di base abilitato
  2. Documento di identità valido (+ fotocopia)
  3. Tutta la documentazione sanitaria in originale (+ 1 fotocopia) che supporti le patologie indicate nel certificato medico inviato originariamente all’INPS dal medico di base.

  4. Copia tessera sanitaria e codice fiscale

La trasmissione del verbale - Entro 9 mesi dalla presentazione della domanda per via telematica, la procedura di accertamento dell'invalidità civile e dell'handicap deve obbligatoriamente concludersi: ciò implica che entro quella data il cittadino dovrebbe ricevere il verbale prodotto dalla Commissione di Accertamento ASL-INPS. Il verbale arriva con posta raccomandata all'indirizzo del richiedente.

Questa è la regola ma non di rado l'INPS non rispetta i tempi. In questi casi il cittadino è costretto ad un estenuante andirivieni tra INPS e ASL: con tutta probabilità ciascun ente addebiterà all'altro il ritardo nella trasmissione dei documenti. Nel frattempo il cittadino rimane bloccato perché, nell'attesa, gli è preclusa la possibilità di presentare un'altra domanda. In questi casi, l'aiuto degli assistenti sociali volontari di Libera Cittadinanza può rivelarsi cruciale.

In caso di esito negativo al richiedente non rimangono che due strade:

1) proporre, entro 6 mesi dalla notifica del verbale sanitario, un ricorso giudiziario avverso alla decisione della commissione sanitaria;

2) attendere 6 mesi e ricominciare la pratica da capo, perdendo così però eventuali diritti maturati in relazione alla precedente domanda.

Gli avvocati di Libera Cittadinanza possono aiutarvi a presentare ricorso all'INPS >>>

Libera Cittadinanza Onlus  © copyright 2016. Tutti i diritti riservati
Via Labicana 62 00184 Roma  -  Via Merulana 134 00185 Roma  -  Infoline 06 83390441  -  CF n. 09814611001