FAQ badanti

Come si entra in contatto con le badanti?

Ci sono difficoltà nel reperire badanti con specifiche caratteristiche?

Quanto costa avere una badante?

Posso pagare la badante con i Voucher INPS?

Quanto tempo ci vuole per trovare la propria badante?

Quali problemi incontrano le famiglie nel rapporto con una badante?

In che modo possiamo aiutarti?


Come si entra in contatto con le badanti?

Libera Cittadinanza aiuta chi ne ha bisogno nella ricerca e selezione delle assistenti familiari e nella contrattualizzazione del rapporto di lavoro. Se l’esigenza è solo quella di trovare una badante seria e referenziata, basta iscriversi all'associazione Libera Cittadinanza e accedere all’elenco delle badanti che viene aggiornato quotidianamente con nuove candidature. Tutte le badanti sono referenziate, professionalmente preparate e possono essere accolte con fiducia nella propria casa. Basterà contattarle al recapito telefonico messo a vostra disposizione per verificarne la disponibilità e invitarle ad un incontro conoscitivo.

Alternativamente si potrà affidare a noi l’incarico di selezionare le badanti sulla base delle esigenze del fruitore. Saremo noi stessi a far contattare la famiglia da quelle che sembrano meglio rispondere alle indicazioni fornite. Ovviamente, l’ultima parola spetta al datore di lavoro, perché le modalità attraverso cui la badante svolge la propria attività o il suo carattere non è detto che si adattino a ogni famiglia e a qualsiasi esigenza. Anzi, consigliamo di prevedere un adeguato periodo di prova, prima di affidarle un proprio congiunto. E, durante il periodo di prova, raccomandiamo di tenere gli occhi ben aperti!

 

Ci sono difficoltà nel reperire badanti con specifiche caratteristiche?

Effettivamente ci sono degli elementi che possono rendere il lavoro di badante particolarmente poco appetibile. Quanto più questi elementi sono contemporaneamente presenti, tanto più complessa sarà l'identificazione della "persona giusta".

1) La presenza di altri familiari in casa - Anche se i familiari conviventi sono perfettamente autosufficienti, la badante darà per scontato di dover lavorare anche per loro: ciò si traduce in più panni da lavare, stendere, stirare, più piatti da lavare, più spesa da trasportare, più letti da rifare, più pulizie da svolgere. Insomma, più lavoro e più controlli a fronte di uno stpendio che di rado è superiore alla media di mercato.

Quanto costa avere una badante?

Esiste un Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per le assistenti familiari (per vedere i minimi retributivi clicca qui ) ma non c’è l’obbligo di rispettare i minimi tabellari affinché il contratto sia valido fra le parti. Bisogna comunque considerare che il mancato rispetto dei minimi retributivi previsti dal CCNLD potrebbe spingere la badante a chiedere l'integrazione retributiva al minimo al termine del rapporto.

I corrispettivi previsti dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro variano da un minimo di 5,36 ad un massimo di 8,06 euro l’ora per le badanti lungo orario (8 ore di lavoro al giorno), e da un minimo di 738 ad un massimo di 1360 euro al mese (+ vitto e alloggio) per le badanti conviventi.

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Per le badanti part-time (2-4 ore al giorno) bisogna considerare che il mercato si muove su corrispettivi un po’ più alti, tra i 7 e i 9 euro l’ora in funzione dell’attività da svolgere. Anche in quest’ultimo caso però, la prestazione di un lavoro continuativo consente di chiudere accordi su stipendi un po’ più contenuti.

Al di là di quanto previsto dal CCNLD, le attuali condizioni di mercato rendono possibile offrire stipendi compresi tra i 800 e i 1100 euro al mese sia per badanti conviventi che per badanti lungo orario. Ovviamente tanto maggiore è lo stipendio offerto, tanto più semplice sarà la selezione di una eccellente badante.

Oltre allo stipendio mensile o al corrispettivo orario, bisognerà tenere conto della tredicesima e dell’accantonamento per il T.F.R. Ogni voce è pari a circa una mensilità l’anno inclusiva, nel caso di badanti conviventi, dell’indennità di vitto e alloggio. Inoltre la badante ha diritto ad un mese di ferie retribuito ogni anno e a disporre di un giorno e mezzo di riposo a settimana e due ore di libera uscita nei restanti 5 giorni.

Infine bisognerà trimestralmente versare i contributi INPS il cui ammontare orario è assai variabile in funzione del numero di ore di lavoro settimanalmente svolte dalla badante e dalla retribuzione oraria. Si va quindi da un minimo di 1,01 euro ad un massimo di 2,05 euro l’ora.

 

Posso pagare una badante con i Voucher INPS?

I voucher Inps possono essere utilizzati per il lavoro accessorio, cioè occasionale. Anche se dal 2016 il tetto di retribuzione che è possibile corrispondere attraverso i voucher Inps è stato elevato a 7000 euro l'anno, non è assolutamente consigliabile utilizzarli per un lavoro continuativo. Possono invece essere regolarmente utilizzati per sostituzioni occasionali, seppur "intense" (ad esempio quando la badante titolare va in ferie e dobbiamo retribuire per due o tre settimane una badante sostituta). Non si possono usare invece per retribuire prestazioni anche molto piccole (ad esempio: 2 ore di lavoro come colf per 1 giorno a settimana) perché non si tratta di lavoro occasionale: in questo caso sarà necessario attivare un vero e proprio contratto di lavoro dipendente.

L'utilizzo dei voucher Inps ha due principali controindicazioni:

1) SONO MOLTO CARI - Il lavoratore domestico si aspetta di ricevere almeno 1 voucher da 10 euro per ogni ora di lavoro. Su 10 euro, 7,5 vanno al lavoratore e 2,5 vanno all'Inps per le coperture e i costi di emissioni. L'aliquota d'imposta sui voucher Inps è quindi pari al 33,33%. Nel lavoro domestico invece l'aliquota contributiva è molto più bassa: ad esempio se assumiamo un badante per 25 ore a settimana e versiamo 700 euro di retribuzione, i contributi a carico del datore di lavoro saranno pari a 82 euro al mese che equivalgono all'11,7% della retribuzione: assai più conveniente!

2) FACILITANO LE VERTENZE - L'utilizzo dei voucher Inps sembra apparentemente conveniente perché l'importo include tutto: include la tredicesima, la liquidazione e le ferie. In pratica, una volta corrisposta la retribuzione concordata a mezzo voucher, il datore di lavoro è libero da ogni altro adempimento. In realtà, se dietro la retribuzione a mezzo voucher, c'è un rapporto di lavoro continuativo (e non occasionale, come la norma vorrebbe), il lavoratore conserva il diritto a richiedere i ratei accessori e la matrice dei voucher rappresenta la prova che può essere portata in giudizio per pretenderne il versamento. Attenzione quindi ad utilizzare i voucher per rapporti continuativi: il rischio è di spendere veramente molto per la prestazione!

 

Quanto tempo ci vuole per trovare la propria badante?

Ovviamente non esiste uno standard. Libera Cittadinanza seleziona nuove badanti tutti i giorni e in genere non c’é mai difficoltà a trovare la persona che fa al caso nostro. In molti casi la selezione si conclude nelle 24 ore.

Maggiori difficoltà si possono incontrare se il corrispettivo offerto è più basso della media del mercato, se le condizioni della persona da assistere sono particolarmente deteriorate (ad esempio nel caso di Alzheimer avanzato) o se la situazione alloggiativa è scomoda (perché ad esempio la badante non dispone di una propria stanza privata). Un altro aspetto che può rendere più difficile la selezione è rappresentato dalla presenza in casa di altri familiari, come nel caso in cui l’anziano viva con la famiglia di uno dei figlioli.

 

Quali problemi incontrano le famiglie nel rapporto con una badante?

1. Gli stranieri che svolgono questo lavoro si trasferiscono in Italia esclusivamente per bisogno economico e non per spirito caritatevole. Cercano quindi ogni occasione per chiedere aumenti retributivi (anche immotivati) e, alla chiusura del rapporto di lavoro, forti della tutela pressoché gratuita del sindacato, pretendono integrazioni retributive per ore di riposo non fruite, per lavoro straordinario e per mansioni superiori. E' quindi essenziale farsi quietanzare ogni pagamento e possibilmente anche la fruizione dei riposi.

2. Le famiglie spesso si affezionano al bravo badante, lo considerano una persona di famiglia e lo omaggiano con regali e piccole gentilezze. Solo di rado però questa disponibilità viene riconosciuta e ricambiata. E’ quindi sempre meglio impostare il rapporto di lavoro come tale, evitando regali e familiarità che non sortiscono alcun effetto. Allo stesso tempo la famiglia deve sempre ricordare di trattare il badante con il rispetto dovuto a chi svolge un lavoro così pesante e di non eccedere con le pretese.

3. Taluni badanti chiedono di continuo denaro e anticipi sullo stipendio, accampando la presenza di figli malati, genitori in difficoltà e parenti in fin di vita. Nove volte su dieci si tratta di scuse per nascondere debiti contratti con connazionali o vizi di qualche genere. E’ necessario mettere subito in chiaro quando e con quale cadenza la retribuzione viene versata.

4. Il CCN Lavoro Domestico prevede che il badante possa fruire di due ore di riposo giornaliere. Naturalmente questo crea grandi difficoltà alle famiglie che debbano occuparsi di anziani non autosufficienti che non possono mai essere lasciati senza sorveglianza. In realtà l’art. 14 comma 4 del CCN Lavoro Domestico prevede la possibilità di rendere flessibili questi riposi ed è sempre meglio chiarirne la fruizione prima dell’assunzione.

5. I badanti puntano sempre ad occuparsi di un anziano che viva da solo e i cui figli non siano troppo presenti: in questo modo potranno gestire con piena autonomia la propria attività. Inoltre spesso ritengono (erroneamente) che il proprio compito si limiti all’accudimento dell’anziano e solo marginalmente a prendersi cura della pulizia della casa. In fase di colloquio iniziale sarà essenziale descrivere analiticamente i compiti che ci si aspetta vengano svolti.

6. I badanti sostengono (erroneamente) che i corrispettivi previsti dal CCN Lavoro Domestico riguardino la sorveglianza di un solo anziano e che, laddove in casa siano presenti più anziani, la retribuzione debba essere incrementata. In realtà lo stipendio retribuisce le ore di lavoro e non il numero di anziani assistiti. Quindi le richieste di stipendi maggiorati in funzione del numero di anziani presenti in famiglia non hanno alcun fondamento giuridico. Rendiamoci però conto del fatto che i ritmi di lavoro devono essere "umani" e che un solo badante non sarà in grado di seguire due anziani che abbiano continue esigenze di assistenza. Allo stesso modo, non possiamo pensare che un badante possa seguire giorno e notte un anziano che dorme poco e niente.

7. I badanti sono esseri umani con tutti i loro pregi e difetti. Il fatto di disporre di eccellenti referenze o di avere maturato un lungo periodo di sereno lavoro nell'assistenza di un anziano, sono fattori che di per sè non garantiscono l'individuazione di una rediviva "Mary Poppins". Teniamo inoltre conto del fatto che la maggior parte dei badanti provengono da paesi molto diversi dal nostro, con codici sociali, culturali e di comportamento che, dal nostro punto di vista, potrebbero apparire quanto meno "originali". Assumere un badante significa esserne consapevoli ed essere pronti a fare anche qualche sforzo in termini di adattamento. 

Libera Cittadinanza Onlus vi aiuta a gestire e superare tutti questi problemi con equilibrio e buon senso.

 

In che modo possiamo aiutarvi?

Banca Dati - Ogni settimana vengono selezionate decine di nuove badanti tutte professionalmente preparate e referenziate. Per accedere alla Banca Dati e decidere autonomamente quali badanti contattare per un colloquio di assunzione è sufficiente iscriversi. L’accesso è gratuito per i soci di Libera Cittadinanza Onlus.

Ricerca - Possiamo effettuare noi stessi la ricerca delle badanti che rispondano alle caratteristiche da voi richieste. L’ultima parola, naturalmente, spetta sempre a voi. La ricerca si considera terminata nel momento in cui avrete selezionato la badante per il periodo di prova. Se in seguito doveste avere bisogno di cambiare badante, provvederemo ad effettuare una ulteriore ricerca senza bisogno di versare alcun contributo addizionale.

Assunzione e buste paga - Eseguiamo tutte le formalità per l’assunzione, elaboriamo mensilmente le buste paga e calcoliamo trimestralmente i contributi da versare. Al termine del rapporto di lavoro effettuiamo i conteggi per la liquidazione. La gestione amministrativa del rapporto di lavoro prevede un piccolo contributo addizionale di 30 euro l'anno. Libera Cittadinanza assorbe questo contributo se l'anziano vive fuori dalla provincia di Roma o se il rapporto prevede un solo giorno a settimana di lavoro.

Contributi pubblici - Alcuni comuni offrono un aiuto economico agli anziani a basso reddito. A Roma si sta pensando di passare dall'assistenza diretta (in cui l'assistente viene mandato a casa dell'anziano dalle cooperative sociali che collaborano con i municipi) all'assistenza indiretta (in cui la famiglia riceve un contributo economico mensile) ma tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare e i municipi riescono a coprire con poche ore settimanali una ridotta percentuale delle richieste provenienti dal territorio. Attualmente, solo per chi ha un dipendente pubblico tra i familiari in linea retta, esiste il progetto Home Care Premium, finanziato dall'Inpdap. I soci di Libera Cittadinanza vengono allertati non appena il bando viene periodicamente rifinanziato.

Regolarizzazione - Se dovete regolarizzare la vostra badante extracomunitaria chiedeteci informazioni. Le procedure cambiano in continuazione e non è possibile stabilire quanta fatica sarà necessario sostenere per raggiungere l’obiettivo. Lo staff di volontari di Libera Cittadinanza si mette al servizio delle famiglie in occasione delle eventuali sanatorie o dei decreti flussi.

Diventare soci di Libera Cittadinanza significa avere tutto questo (e molto altro) a fronte di un piccolo contributo annuale.

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